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La Chiesa di S. Giorgio Martire

La Chiesa di S. Giorgio Martire


La storia La prima attestazione dell'esistenza della Pieve di San Giorgio di Vergnano compare in un documento del 15 febbraio 1265. La giurisdizione di questa pieve partiva dalla chiesa di San Siro di Casalborgone, ai confini con la diocesi di Ivrea, per giungere fino a Moriondo e Mombello. Il cattedratico del 1386 elenca una ventina di chiese minori sottoposte al controllo del pievano di San Giorgio. Si tratta di chiese che esistevano in villaggi in alcuni casi poi abbandonati e scomparsi nei secoli successivi: S. Maria di Frangorio di Sciolze, S. Eusebio di Turpazano, S. Pietro di Sciolze, S. Eusebio di Sairasco, S. Michele e S. Nicola di Vergnano, S. Andrea di Mombello, S. Giovanni di Lovencito, S. Maria e S. Desiderio di Cinzano, S. Martino e S. Pietro di Moncucco, S. Maria di Rivacella di Vergnano, S. Lorenzo di Agnano, S. Giovanni di Moriondo, S. Vitale di Balbiano, S. Giorgio di Paverio, S. Nicola di Vernone, S. Siro di Casalborgone, S. Stefano di Moncucco e S. Maria di Ponteplano.
La chiesa mantenne la sua forma medievale fino al 1833, quando venne ricostruita nelle attuali forme neoclassiche su iniziativa del prevosto don Mossi. La struttura architettonica doveva comunque aver già in parte perso le forme originarie se agli inizi dell'800 appariva all'erudito astigiano Gian Secondo De Canis come una antica parrocchia che «nulla conservava dell'antica struttura» che sappiamo da altre fonti essere a tre navate, mentre dopo il rifacimento del 1833 essa si presenta ora ad una unica navata.

L'attuale struttura deve il suo progetto all'ing. Franchini. La parrocchia rimase autonoma fino al 1957, anno della morte di don Vercellio ultimo parroco residente; dopo la cura di San Giorgio venne affidata al parroco di Moncucco cui successivamente venne aggregata dopo la soppressione della antica parrocchia.

 


I pievani e i priori di San Giorgio di Vergnano

  • Don Giovanni di Brunesbert (1302-1303)
  • Don Pietro Borello da Moncucco (1475)
  • Don Domenico Sonzia da Lessolo (1675-1694)
  • Don Giovanni Giuseppe Corio da Casalborgone (1694)
  • Don Giovanni Domenico Zenerino da Rueglio (1695)
  • Don Ludovico Bongiovanni da Revigliasco Torinese (1699)
  • Don Giovanni Bartolomeo Borello (1714)
  • Don Giacomo Francesco Lesquiero da Valperga (1716-1738)
  • Don Ignazio Casalegno da Andezeno (1738-1773)
  • Don Nicolò Moglia da Moncucco (1773-1795)
  • Don Cassiano Eligio Gastini da Bersezio (1795-1826)(poi economo parrocchiale di Cordova)
  • Teol. Domenico Casalegno da Barbaso (Moncucco) (1826-1829) (già parroco di Sangano e di Mombello, poi parroco di Aramengo)
  • Don Giuseppe Mossi da Briano (Moncucco) (1829-1859)
  • Don Giovanni Germonio da Cavour (1860-1881)
  • Don Giuseppe Gunetti da Arignano (1881-1922) (già parroco di Moriondo Po)
  • Don Giovanni Vercellio da Aramengo (1922-1957) (già parroco di Groscavallo)
  • Don Vittorio Antonetto da San Mauro Torinese (1957-1973)


TESTI e RICERCHE: dott. Gianpaolo Fassino