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Cesarina Astesana

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Cesarina Astesana    Una benefattrice moncucchese
Cesarina Astesana e
il Patronato per le Giovani Operaie


Nel 1946 moriva nella sua villa di campagna di Moncucco Cesarina Astesana, fondatrice della Società Nazionale di Patronato e Mutuo Soccorso per le Giovani Operaie. La Astesana era nata a Torino nel 1858 in una famiglia benestante. Nella casa di Moncucco Cesarina Astesana veniva spesso, qui essa tornava per riposarsi e recuperare le forze che le erano necessarie per portare avanti le sue iniziative e ai suoi soggiorni moncucchesi sono legati tanti momenti importanti della sua vita e qui ancora oggi quanti la conobbero la ricordano con affetto. Trascorse gli anni della giovinezza alla ricerca della propria vocazione vivendo anche momenti di grande tormento interiore, non sapendo se farsi o no suora. Si decise infine di rimanere allo stato laico, ma di dedicarsi comunque all'apostolato verso le persone più bisognose. La prima opera cui diede vita, insieme ad altre persone, fu un oratorio presso la parrocchia di Santa Barbara a Torino. L'Astesana, nella sua qualità di direttrice di questo oratorio, ebbe l'occasione di calarsi nella realtà quotidiana delle classi lavoratrici del suo tempo, una realtà fatta di duro lavoro, di sfruttamento, di malattie e di cattiva alimentazione. Da questa esperienza nacque l'idea di fondare una società a favore delle operaie. Era il 1891 ed i tempi non erano ancora maturi a causa soprattutto degli atteggiamenti anticlericali che si erano diffusi in quegli anni nel mondo operaio. Nell'attesa di tempi migliori “Cesarina trovò - come ci informa il Gallicet, suo biografo - un consolatore nel vecchio Parroco (si tratta di don Francesco Martina, parroco dal 1864 al 1899, ndr) di Moncucco, a cui essa aveva parlato dei suoi progetti di bene a vantaggio delle operaie. Il santo sacerdote (...) lasciò alla Astesana due lettere in cui insisteva sul concetto che nella sua fondazione avesse solo ad appoggiarsi su Dio, perché "anche un candelabro sull'altare può cadere"”. I desideri della Astesana poterono alla fine essere realizzati nel 1901 quando nacque la Società di Patronato e Mutuo Soccorso per Giovani Operaie, società che poi nel 1939 mutò il nome in Opera Nazionale Cesarina Astesana.
   Inizialmente la società si dedicò all'assistenza delle lavoratrici occupate nell'industria della sartoria, una categoria di operaie che in quegli anni si trovava in particolare difficoltà. “La precarietà dell'occupazione - ha scritto Maria Bellocchio in un recente studio dedicato alla storia del Patronato - gli esigui salari giornalieri, il lavoro protratto fino a tarda notte, la salute minata dall'insalubrità dei laboratori, in contravvenzione alla legge per tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli ed in assenza di una qualsiasi forma di organizzazione di categoria, non potevano non sollevare l'indignazione di quanti avevano a cuore il miglioramento morale e materiale di queste giovani donne”. La Società si occupava non solo dell'assistenza medica delle socie, ma anche dei loro problemi occupazionali e quotidiani. “Alla luce di tali presupposti - scrive ancora la Bellocchio - la Società non solo agì in difesa delle sarte, ma col passare degli anni estese la propria azione di tutela a favore delle più svariate categorie di lavoratrici”. La nuova istituzione rispondeva a dei bisogni effettivi ed ebbe pertanto un grande successo sia in Piemonte che nel resto d'Italia. Nel 1903 venne aperta una sede a Roma, l'anno successivo a Firenze e poi negli anni seguenti in molte altre città italiane fra cui Siena, L'Aquila e Napoli.
   L'Astesana morì nella sua casa di Moncucco nel 1946 dopo una lunga vita dedicata alle persone più bisognose. Venne sepolta nel cimitero di Moncucco, il paese dove aveva trascorso tanti giorni felici e che tanto aveva amato.
                                                                                            Gianpaolo Fassino

COMUNE di Moncucco Torinese (AT) Via Mosso, 4 - Tel. 011.98.74.701


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