Immagini ritrovate
Si segnala la mostra Immagini ritrovate. Le fotografie di don Emilio Bellino, parroco di Cinzano dal 1890 al 1920 dalle collezioni dell’Archivio Storico del Comune di Cinzano.
A Cinzano sabato 27 ottobre 2007 alle ore 18,00 si inaugura presso la sede della Biblioteca Civica in piazza del Podio la mostra Immagini ritrovate. Le fotografie di don Emilio Bellino, parroco di Cinzano dal 1890 al 1920 dalle collezioni dell’Archivio Storico del Comune di Cinzano. In essa verranno esposte per la prima volta al pubblico una selezione di circa 50 immagini tratte delle oltre 300 lastre fotografiche realizzate da don Emilio Bellino, parroco tra il 1890 e il 1920, recentemente acquisite dal Comune di Cinzano con un recupero sul mercato antiquario, reso possibile anche grazie ad un contributo finanziario della Regione Piemonte.
La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cinzano e dalla Biblioteca civica Nietta Aprà nell’ambito della XII edizione della Sagra dei vini della Collina Torinese in programma a Cinzano il 27 e 28 ottobre.
La mostra è curata da Davide Alaimo, Gianpaolo Fassino e Franco Zampicinini, che recentemente avevano già pubblicato un approfondito studio dedicato all’attività fotografica di don Bellino pubblicato dai “Quaderni di Muscandia”, una rivista culturale in cui vengono trattati aspetti importanti della storia e della cultura del territorio collinare. Grazie al contributo tecnico di Daniele Colciago in occasione della mostra sarà inoltre possibile ammirare in tre dimensioni le immagini realizzate già un secolo fa con l’utilizzo della stereoscopia.
La selezione di immagini oggetto di questa prima mostra tratta dalla collezione fotografica di don Bellino privilegia il ritratto e sarà una “caccia al personaggio” con lo scopo di dare un nome a persone vissute più di cento anni fa. Pioniere della fotografia don Emilio Bellino ha documentato non solo la vita del piccolo paese al confine tra la provincia di Torino e Asti, ma anche i principali avvenimenti accaduti nei paesi limitrofi. Don Emilio Bellino nacque a Savigliano il 30 marzo 1864 da Giuseppe e Agnese Laurenti. Sacerdote diocesano dal 1886, fu designato inizialmente vice curato nella parrocchia di San Michele a Cavallermaggiore. Ventiseienne nell’aprile del 1890 venne nominato parroco di Cinzano, piccolo borgo rurale della collina torinese ai confini col Monferrato. Uomo dai poliedrici interessi culturali e scientifici, ben documentati dalla sua ricca biblioteca, sviluppò una predilezione particolare per la nascente arte fotografica: famiglie, amici, realizzazione di opere pubbliche, i mestieri contadini furono i soggetti privilegiati dei suoi scatti.
All’intraprendente sacerdote si deve anche l’edificazione della nuova canonica di Cinzano da lui fatta costruire nel 1911 su disegno dell’ingegner Giovanni Cassina: essa era all’epoca l’edificio più aggiornato del paese. L’ardita struttura in mattoni, superando un dislivello di ben otto metri su un terreno incoerente di ridotte dimensioni, riusciva a dotare la parrocchia di Cinzano di tutti gli ambienti necessari: un salone per il catechismo, un archivio parrocchiale, un comodo alloggio per il parroco, un’ampia foresteria, ma anche una rimessa per il calesse e - ultimo ritrovato del progresso, all’epoca ancora raro anche in città - un W.C. interno. All’esterno la facciata presenta le decorazioni tipiche degli edifici disegnati da Cassina, all’epoca sindaco del paese, realizzate con un sapientissimo uso del mattone a vista. Ma la caratteristica più singolare di questo edificio è in un ambiente al primo piano con un’unica apertura chiusa da una porta a vetro rosso. Era la camera oscura dove don Bellino sviluppava le sue lastre fotografiche. Nell’ingresso della casa canonica don Bellino fece murare una lapide in latino classico volta a ricordare ai posteri la fatica da lui compiuta per la costruzione dell’edificio parrocchiale, che egli riconnetteva alla comparsa della cometa di Halley (“recurrente Alleyanæ cometæ apparitione”) avvenuta nel 1911 proprio mentre realizzava la sua nuova casa.
Don Bellino morì ancor giovane, all’età di soli 56 anni, il 6 aprile 1920, dopo trent’anni di ministero parrocchiale.
Le ulteriori fotografie facenti parte della collezione saranno esposte in occasione di ulteriori mostre che verranno organizzate nei prossimi anni. La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta domenica 28 ottobre dalle ore 10 alle 19, sabato 3 novembre dalle 16 alle 18 e domenica 4 novembre dalle 10 alle 12.