Descrizione
Nell'edificio denominato La Polveriera venivano prodotte cartucce dei fucili per la caccia da parte della Società Italiana Esplosivo Cheddite (di seguito il link che racconta della società e dove compare il nome di Cinzano: https://www.chedditeitaly.it/chi-siamo/).
La produzione è stata avviata nel Comune di Cinzano negli anni 50 e l'attività si è protratta all'incirca sino alla fine degli anni ‘70-inizi ‘80 del XX secolo.
Lo stabilimento dava da lavoro ad una decina di persone, tutte donne di età compresa tra 15 e 20 anni, provenienti dai comuni di Cinzano e Moncucco e le mansioni si articolavano in una segretaria amministrativa e 9-10 operaie che procedevano, mediante un macchinario, al caricamento delle cartucce con la polvere da sparo; vi era poi un supervisore con i compiti di capo reparto che procedeva in loco alla prova delle cartucce direttamente nell'area esterna testandone l'efficienza contro gli alberi presenti.
Nella cascina posta a poche passi dallo stabilimento, denominata Cascina Nuova, risiedevano i proprietari degli immobili ed un custode con mansioni di controllo e manutentore; chiudevano la cerchia dei lavoratori una serie di autisti che che, transitando da Moncucco trasportavano in entrata e in uscita i vari materiali.
Nel 1959 sono stati costruiti 6 depositi sparsi nel bosco, denominate Case Matte, nei quali venivano nascoste le riserve di polvere da sparo e cartucce in modo da proteggere i materiali dalle scorribande delle Brigate Rosse che percorrevano i nostri territori.
L'orario di lavoro era articolato in 8 ore giornaliere ed la struttura ospitava al piano terra tutta la parte di lavoratori e depositi destinati alla produzione, mentre al piano primo vi erano dei locali ad uso mensa e spogliatoio. Le cartucce prodotte venivano indirizzate nei vari negozi di vendita.