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ITINERARIO VERDE - Cava di gesso



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Descrizione


  • lunghezza 6,4 km

  • dislivello 180 m in salita e in discesa


Dal fondo di piazza Statuto si prende via Carretto che offre subito, nei pressi dell’area attrezzata, una splendida panoramica sulle colline circostanti e sulla cava di gesso: si prosegue in via XXV Aprile e si raggiunge via Roma. Prestando attenzione al traffico veicolare si percorre un breve tratto in direzione di Moriondo fino all’incrocio dove sorge la chiesa di San Bernardino: qui si svolta a sinistra in via Lunga e si prosegue in discesa verso il fondovalle. Su questa strada si procede per circa 400 metri, superate le case sulla destra, si arriva fin dove la strada curva nettamente a destra. Qui si trova un pilone votivo: si imbocca quella che è stata soprannominata “strada delle capre” che, a un certo punto, offre una vista suggestiva sulla cava di gesso, in località Fontanamara.

Proseguendo il cammino su una strada sterrata si aggira la cava e, salendo, si arriva alla località San Martino. All’altezza del pilone omonimo parte, sulla sinistra, una carrareccia che in cresta, in una zona di vigneti e, a un certo punto, sulla sinistra incontra la deviazione per il sentiero n° 180, che va verso Lovencito, frazione di Moriondo. Se si percorrono poche decine di metri sul sentiero 180 si arriva ad un punto con una vista panoramica a 360° sulle colline.


Poi si torna indietro all’incrocio con il sentiero 172 e si arriva alla borgata di Briano: lungo il cammino si incontra anche la “Big Bench” (panchina gigante) n° 134. Più avanti si supera il bivio per l’agriturismo Cascina Bric, si svolta a destra e poi si arriva alla provinciale tra Moncucco e Moriondo, che si attraversa all’altezza della cappella della Santissima Trinità.


Dal lato opposto si imbocca la strada che porta alla cascina Morlengo ma, dopo circa 200 metri, si svolta a destra verso la frazione Moglia. Qui il panorama è molto aperto, con una magnifica vista verso le colline intorno a Moncucco.


Nella frazione si trova Cascina Moglia, una caratteristica dimora rurale della zona, ristrutturata nel 2015, che ospitò per quasi 2 anni, dal febbraio del 1828 al novembre del 1829, il giovane Giovanni Bosco che qui lavorò come garzone. Questo itinerario non tocca però Cascina Moglia (che volendo si può raggiungere con una breve digressione) ma permette, all’altezza della piccola cappella di San Giacinto, svoltando a destra su un tratturo in salita, di raggiungere il sentiero n. 171 proveniente da Barbaso e poi di incontrare la provinciale che sale da Moriondo.


Si oltrepassa la bella anche se malconcia cappella di San Bernardino, con le sue quattro caratteristiche colonne, poi ci si addentra nel centro storico per tornare in Piazza Statuto.




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